Ops, che svista!

Buongiorno a tutte e buon inizio settimana!

Presa da tutti i temi che abbiamo affrontato finora, mi sono resa conto che non ho detto assolutamente nulla sul nome del mio sito.

Perché “Stillrocking”? Al di là dell’assonanza con la mia musica preferita, per me “rocking” significa andare avanti, aver ancora voglia di fare cose nuove, non perdere il ritmo, non perdere il desiderio di far sentire la mia voce.

Ho tutti gli anni che mi sono guadagnata, a volte anche faticosamente, e ne sono orgogliosissima. Ho creato e realizzato progetti e sogni di cui sono fiera, perché per farlo ho sfidato me stessa e tutti i castelli (chiamiamoli così…) mentali che mi erano stati imposti e che in parte mi ero creata io.

C’è un verbo che mi piace tantissimo ed è SCARDINARE.
Essere in grado di scardinare false credenze, pregiudizi, condizionamenti che si sono ammucchiati da secoli nel mondo femminile è una mia ambizione e sono sicura che tante di voi sentono la mia stessa frenesia, il mio stesso desiderio di libertà.

Noto che ci sono tante donne che non vogliono stare comode, ma non sanno come fare per incanalare tutta l’energia che sentono di avere e spesso sono frustrate perché non si sentono comprese.

Io ho cercato la mia strada senza sapere da che parte cominciare e alla fine ho capito che l’unico punto di partenza potevo essere solo io, la vera io.

Non bisogna sentirsi egoiste percorrendo questa strada, anzi non c’è decisione più coraggiosa e generosa. Cosa serve essere buoni e disponibili con gli altri se non conosciamo la forza che ci spinge a farlo, perché non conosciamo noi stesse? E se non riusciamo a vedere la realtà delle cose, quindi non attraverso false visioni dettate dalle nozioni che ci sono state imposte, come faremo a conoscere noi stesse?

Vi invito a leggere il Mito della caverna di Platone. Poi, se volete, ne riparliamo.

Alla prossima!

La consapevolezza nel viaggio

Lungo molti anni
a grande prezzo
viaggiando attraverso molti paesi
andai a vedere alte montagne;
soltanto non vidi
dallo scalino della mia porta
la goccia di rugiada che scintillava

sulla spiga di grano.

Questa è una poesia di Tagore, scrittore indiano vissuto tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900.

Cosa vi suscitano queste parole?  Osservando la realtà di oggi, non trovate che il richiamo di questa poesia sia di grande attualità?

Viaggiare, raccontare i propri viaggi, navigare freneticamente alla ricerca dell’albergo più bello a minor prezzo e del volo più conveniente sembrano essere diventati un dovere. Ma se il viaggio, la vacanza non sono goduti in ogni loro aspetto non sono più un piacere, ma fonte di stress.

Come fare?

Quando programmate una vacanza, la prima domanda dovrebbe essere: “Ho davvero voglia di fare questo viaggio, di visitare questo posto, di stare via per questa durata di tempo?”. Lasciate che queste domande agiscano dentro di voi senza fretta. Se i 10 minuti sono diventati la vostra abitudine quotidiana, sapete già che presto otterrete la risposta giusta PER VOI (questo è un concetto che non mi stancherò mai di ribadire).

La semplice attesa della data di partenza dovrebbe essere emozionante. Preparare i bagagli dovrebbe essere un divertimento. Non vi illudete! Se pensare alla partenza, ai bagagli e tutto ciò che riguarda il viaggio vi crea più ansia (un minimo è comprensibile) che felicità, senso di anticipazione, curiosità imparate la lezione: avete caricato questa vacanza di troppe aspettative. La prossima volta avrete la capacità di scegliere in modo più consapevole.

E se la vacanza è già programmata e sentite dentro di voi quella sensazione di disagio per cui, al diavolo l’anticipo, preferireste stare a casa piuttosto che affrontare il viaggio? Provate a vedere tutti, ma proprio tutti gli aspetti positivi del vostro programma. Visualizzate il luogo, ciò che vedrete, ciò di cui godrete. Sentitevi già là. Se i preparativi per la vacanza verranno fatti in questo stato d’animo, vedrete che l’ansia sparirà e partirete con una migliore predisposizione.

E poi, senza nulla togliere ai meravigliosi viaggi che si possono fare per il mondo, c’è “la goccia di rugiada sulla spiga di grano”. E’ il luogo tranquillo, non lontano da casa, dove magari abbiamo ricordi di “villeggiature” dai nonni. Non richiede un lungo viaggio, non richiede molto bagaglio. Può essere, man mano che scorre il tempo, una meravigliosa occasione di incontro con noi stessi, con tutti i sensi accarezzati da profumi, rumori, voci, aria, ricordi, cibi, incontri già noti eppure nuovi perché anno dopo anno cambiamo noi. Vale la pena di prenderlo in considerazione? Decidete voi.

Se questi suggerimenti vi sembrano la scoperta dell’acqua calda, le possibilità sono due: o siete già delle esperte in tecniche motivazionali/di rilassamento (allora che ci fate qui? :-)) oppure avete già vissuto la vostra fase di ricerca in questo campo senza aver mai provato ad applicarli, pensando “tanto non funzionano”.

Ognuno sa qual è la sua risposta. Credo che chi è davvero interessata ad evolversi nel proprio modo di vivere sia curiosa sempre e comunque di sperimentare, quindi a voi la scelta.

Buon viaggio!

Alba o tramonto – parte 2

Ben ritrovate!

Come sono andati i vostri 10 minuti mattutini? Come vi sentite? Avete notato dei cambiamenti? Qualcuna di voi non ce la fa proprio di mattina?

Allora guardiamo la situazione da un altro punto di vista.

La mattina non è il momento giusto per voi. In questa immagine voi vedete un bellissimo tramonto, un momento in cui tutto dovrebbe rallentare per scivolare tranquillamente in più rilassanti ritmi serali. Sì, come no…

Ok, donne del tramonto, è il vostro momento!

Decidete l’ora più giusta per voi e stabilite che niente e nessuno possa disturbare quei 10 minuti tutti vostri. E’ il vostro momento, tutto può fermarsi per qualche minuto. I suggerimenti su cosa fare sono gli stessi della mattina, l’importante è che facciate qualcosa che vi faccia apprezzare questa oasi temporale protetta da qualsiasi disturbo. Ve la meritate e ne avete bisogno.

Il tramonto è un momento bellissimo e potete scegliere anche per chi vi sta intorno di creare un’atmosfera diversa parlando più tranquillamente, mettendo della musica e, se avete dei figli, smettendo di chiedere se hanno fatto tutti i compiti o preparato i vestiti per domani. Che si arrangino! Se glielo domandate vuol dire che sono in grado di farlo da soli. Impareranno a gestire le conseguenze delle loro azioni.

Siate rigorose nel stabilire i limiti per chiunque al fine di godere veramente di questi 10 minuti.

Vi domanderete perché insisto tanto su questo tempo.

10 minuti sono un tempo sufficientemente breve per permettere a chiunque di far diventare questo spazio un’abitudine e sufficientemente lungo per agire sullo stato psico-fisico.

Quando questa sarà diventata una abitudine potrete scendere più in profondità con delle tecniche di rilassamento che vi illustrerò.

Ve l’ho detto fin dal primo articolo: io voglio fare la differenza e se mi seguirete, resterete stupite dall’impercettibile, ma costante cambiamento che subirà il vostro modo di vedere le cose.

A presto!

Alba o tramonto?

Bentornate!

Non so se avete fatto caso all’immagine che fa da sfondo alla homepage. Io la trovo bellissima. Non voglio certo farvi credere che sia una mia opera, anche perché, se qualcuna di voi ha confidenza con WordPress, si sarà certamente accorta che è un’immagine standard.
Eppure sembrava messa lì apposta per rappresentare esattamente ciò che vorrei esprimervi.

Secondo voi è un’alba o un tramonto?

Comunque sia è un’immagine che suscita in me pace ed un senso di felice aspettativa. Per me è un’alba. Avete presente quando d’estate sorge il sole e siete già sveglie, con la vostra tazza della colazione in mano, godendovi il silenzio della casa? Ecco, per me è quel momento lì.

E parlando di mattine, vorrei introdurre l’argomento di cui vi parlerò oggi.

Chi di voi riesce a godersi normalmente la quiete della mattina, senza caricarsi fin dalle prime ore del giorno di una bella dose di stress, alzi la mano. Bene, come immaginavo.

La mattina è infatti il primo momento in cui noi donne, sia che viviamo sole, sia che condividiamo la casa, sia che abbiamo famiglia, ci facciamo carico delle aspettative del mondo, cercando di ispirarci a tutti i falsi modelli che ci vengono regolarmente propinati.
Il trucco, il vestito, la casa in ordine, la colazione per tutti, i figli perfettamente nutriti e vestiti…
Ora vi faccio una domanda e vorrei che ci pensaste bene prima di darvi una risposta.
A vantaggio di chi fate tutto questo?

Quante azioni compiamo, quante parole diciamo per compiacere il mondo che ci circonda, senza mai chiederci cosa ci fa piacere, cosa fa star bene NOI?
Quanti sorrisi facciamo, quanti colpi bassi incassiamo, a quante provocazioni rispondiamo senza domandarci se è quello che veramente vogliamo fare?

E’ un circolo vizioso che non cambia se non viene interrotto bruscamente. Non domandatemi come. Questa non è la posta del cuore o la rubrica di consigli di un qualsiasi spazio dedicato alle donne. Questo è un luogo di accoglienza per chi decide di prendere davvero la propria vita in mano, acquistando la consapevolezza della propria forza. Nessuna soluzione, nessun sistema è universalmente valido.

La mattina è il momento ideale per trovare anche solo 10 minuti della quiete di questa immagine, inverno o estate che sia, che viviate al mare, in campagna o in città, che siate sole o meno.

Da domani mattina deve essere chiaro per tutti e soprattutto per voi che per 10 minuti non esistete se non per voi stesse. Per cercare l’ispirazione giusta, per prendere coscienza del vostro valore e di tutta la meraviglia che ogni essere umano può portare nel mondo se solo trova il modo di coltivarlo.

Trovate ciò che più vi ispira per sentirvi bene in questo momento tutto vostro: un libro, un video motivazionale, esercizi di respirazione, stretching, yoga, una corsa, una preghiera. Qui non troverete ne’ giudizio ne’ pregiudizio.
Fatelo tutte le mattine, non fatevi distrarre da niente e nessuno, non mollate e siate oneste con voi stesse. 10 minuti devono essere 10 minuti e portate fino in fondo ciò che avete scelto di fare. Smettete di essere auto-indulgenti, incominciate a sgranchire la vostra anima e la vostra volontà.

Dopo qualche giorno vedrete che incomincerete ad avere l’ispirazione riguardo il modo giusto per voi per affrontare la giornata e chi vi circonda non potrà opporre alcuna resistenza, perché sarà un approccio che nascerà dal profondo di voi stesse e non dai consigli teorici di qualche libro o qualche guru di moda.

Forza, è un viaggio bellissimo! Iniziatelo!

Conosciamoci!

Questo è un sito per donne. Questo è un sito per chi vuole intraprendere un viaggio alla scoperta della dignità femminile. Dignità… sembra una parola antiquata, una parola che oggi ha perso il suo significato, ma nel mio vocabolario è sempre esistita e poco ha a che fare col senso che diamo al suo aggettivo: dignitoso. Cos’è dignitoso? Un comportamento, un abbigliamento, uno stile di vita? Detto così suona più simile ad opportuno, adeguato, civile. Per me dignità significa consapevolezza, forza, orgoglio e se ci pensate bene il più delle volte queste parole non fanno parte del nostro mondo di donne. Siamo pronte più a giudicarci, limitarci, farci la guerra, tra di noi o con noi stesse, o peggio ancora cercare di incastrarci in una certa categoria.

E cosa succede se la categoria adatta non la troviamo? Penso che tutte voi che mi state leggendo potreste dare una risposta a questa domanda.

Per iniziare questo viaggio vi racconto chi sono io e a quale categoria appartengo… nessuna. E da ragazzina questo mi ha fatto soffrire, inutile negarlo. Aspetto “per bene”, amante del rock e del metal, appassionata della lettura, timida, sfacciata, brava a scuola, ma attratta da chi non lo era, bloccata, senza tabù… tutto ed il contrario di tutto. E la mia mamma mi guardava e mi domandava: “Ma non potresti essere un po’ meno enigmatica?”. Crescendo non sono riuscita a capire ciò che volevo veramente e ho creduto di essere contenta di un lavoro d’ufficio dove regnava incontrastato il maschilismo più fastidioso e l’idea che per valere dovessi pensare come un uomo. Così ho pensato che forse la carriera mi avrebbe dato soddisfazione, ma… niente da fare, solo gastrite.

Ho sempre desiderato avere una famiglia e ho dovuto subire delle conseguenze sul posto di lavoro per le mie maternità (e vi assicuro che non ho fatto una squadra di calcio…), fino al giorno in cui sono stata licenziata e ho deciso di fare la casalinga. Ed è così che ho scoperto il magico mondo delle mamme…  non ho mai incontrato tante personalità (a volte nella stessa persona) tutte insieme, ma ognuna di queste donne mi dava la sensazione di sentirsi inadeguata. E tutte le chiacchierate fatte insieme non facevano che rafforzare questa impressione.

Dopo anni di condivisione posso affermare, senza rivelarvi nulla di nuovo, che noi donne, messe sotto pressione da un finto ideale, non necessariamente uguale per tutte, normalmente ci sentiamo imperfette, mentre dentro ognuna di noi c’è una forza, un nucleo di risorse, una potenza che chiedono solo di essere utilizzati. Ognuna di noi può trovare il modo migliore per esprimerli, ma l’unico modo per farlo è restando libere. La libertà, l’essere svincolate dal giudizio, la consapevolezza di ciò che è giusto per noi: queste sono armi potentissime che dobbiamo imparare ad usare.

La mia strada è ancora lunga, ma sono un bel pezzo avanti e desidero tantissimo condividere ciò che ho imparato con voi donne che avrete voglia di ascoltare le mie sensazioni, le mie considerazioni, riuscendo a trovare il vostro modo di pensare, l’unico perfetto per voi, nel momento che state vivendo, con le risorse che avete. Non importa chi siete, quanti anni avete, dove vivete. Io ho deciso che voglio fare la differenza, condividere le mie esperienze e conoscenze e rendervi più forti. E se dovessi riuscirci anche solo con una di voi, avrei già vinto la mia scommessa.

Alla prossima!