Donne in musica parte 2 – … e l’acqua santa – Intervista a Barbara Bertuzzi

Ciao a tutte!

Dopo il nostro viaggio nel mondo metal, oggi mi dedico alla musica classica, tormento dei miei pomeriggi domenicali da bambina, ma passione dell’età più adulta. Sono un’ascoltatrice di musica classica istintiva. E’ un modo carino per dire che sono piuttosto ignorante. Riconosco Mozart e qualche brano tra i più noti, ma le mie conoscenze finiscono qui.

Il destino ha voluto che nella mia vita entrasse qualche anno fa una delle persone più innamorate della musica che io abbia mai conosciuto e voglio farla conoscere anche a voi.

Sono quindi molto felice di presentarvi questa intervista con Barbara Bertuzzi, violista dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, orchestra nata nel 1985 che giusto quest’anno compie i suoi primi 30 anni!

Barbara tiene numerosi concerti nel corso dell’anno e negli ultimi tempi ha partecipato insieme all’orchestra all’evento itinerante “Uno Stradivari per la gente” del violinista Matteo Fedeli.

“Barbara, recentemente ho avuto l’impressione che la musica classica, attraverso vari eventi e manifestazioni, si stia diffondendo sempre più. E’ una mia impressione?”

La mia opinione non può che essere di parte. La musica è il mio mondo, quindi è sempre presente nella mia vita. Milano è una città in cui sono sempre esistite molte orchestre e gruppi, ma purtroppo per i musicisti non c’è riconoscimento, anche a livello economico. Nonostante la nostra ricchissima tradizione artistica e musicale, l’Italia coltiva poco questo settore, mentre in paesi come l’Austria e la Germania c’è molto più interesse per la musica classica. Tornando alla tua domanda devo però dire che forse ultimamente, e lo vedo anche nel pubblico presente ai nostri concerti, si sta risvegliando un certo interesse anche da noi e posso solo sperare che questa tendenza si mantenga.

“A che età hai iniziato a suonare?”

Alle elementari avevo una maestra di musica che, ritenendo io avessi una bella voce, ma soprattutto talento musicale, mi stimolò a studiare musica e a suonare uno strumento. Così un giorno dissi ai miei genitori che volevo studiare violino. Avevo 10 anni ed i miei genitori si stupirono molto di questa mia determinazione, ma accettarono. Per me la musica è sempre stata una grande passione, totalizzante! Ero così decisa a frequentare il Conservatorio che feci l’esame d’ammissione suonando il flauto dolce! Da quel momento la mia vita è stata tutta in musica, anche perché gli studi al Conservatorio non lasciano molto spazio per fare altro: si studia la musica in tutti i suoi aspetti, si impara a leggerla, ad analizzarla, a suonarla, a far parte di un gruppo di strumentisti.

“In che modo pensi che questa tua esperienza da studentessa del Conservatorio e concertista abbia influito sul tuo modo di essere oggi?”

In modo totale. Io mi sento prima di tutto, e in tutto e per tutto, una musicista. Lo studio di uno strumento è totalizzante, infatti al diploma si arriva studiando 7/8 ore o più al giorno. Non si ha tempo per niente altro ed è anche molto faticoso… Di fatto o si suona a casa, o si suona in orchestra (quella degli studenti del Conservatorio) o si suona in quartetto, altra materia obbligatoria per poter dare il diploma. Praticamente si vive di musica. Un’esperienza di questo tipo non può non avere una forte influenza sulla tua vita.

“Quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi di essere una donna in quel contesto?”

Non ho mai notato discriminazioni nel mio ambiente. Direi che più passione e tempo dedichi alla musica fin dall’inizio, più crescerà la tua bravura e questo, indipendentemente che tu sia uomo o donna, ti porterà gratificazione e apprezzamento.

L’unico svantaggio che mi viene in mente, ma in realtà si tratta di scelte personali, è la decisione di non avere figli pur di non mettere a rischio la propria carriera, come può capitare, specialmente se si suona in grandi orchestre.

Io non mi sono fatta questi problemi, ho 3 figli e, specialmente per il primo, ho sospeso la mia attività di musicista per il tempo necessario, senza aver mai avuto difficoltà a rientrare.

“Suoni ancora?”

Certo, la ritengo sempre e comunque la mia attività principale.

“Anche nel settore classico esistono donne che puntano sull’aspetto più che sulle doti artistiche?”

Diciamo che normalmente si considera un’audizione come un colloquio di lavoro, quindi si sceglie l’abbigliamento che si ritiene più adatto. E’ chiaro però che non c’è scollatura o spacco che tenga se non c’è competenza.

“Nella scena musicale attuale, che sembra trovare nuove star solo nei talent show, che consigli daresti alle ragazze che desiderano dedicarsi alla musica senza dover percorrere questa strada?”

Suonare, studiare, provare, a qualsiasi livello, a qualsiasi età. Ovvio che la scelta del Conservatorio è una strada lunga e faticosa perché ha lo scopo di formare un eccellente musicista. Per hobby invece non è necessario dover dimostrare per forza la propria bravura, ma la soddisfazione è poi ampiamente ripagata. La musica è compagnia, un viaggio nel tempo e nelle proprie emozioni oltre che un bel passatempo che spero sempre più persone provino anche solo per se stesse. Suonare è bello!

“Ti cosa ti occupi ora?”

Oltre alla mia attività di musicista, sono anche istruttrice di Taiji (tai-chi).

“Come ti vedi nel futuro?”

Spero sempre impegnata in prove, concerti e continuando a studiare, naturalmente.

“Credi nella parità dei sessi?”

Totalmente! Lo so che non tutti la pensano così, ma io credo che uomini e donne debbano avere le stesse identiche opportunità, parità di scelta e uguali diritti e dignità. Lo ha detto anche il Papa recentemente che dovremmo smetterla di pensare che la donna sia inferiore all’uomo.

“Ci puoi fare un breve elenco di alcuni dei tuoi brani preferiti?”

J.C. Bach Concerto per viola in do min
Bela Bartok Concerto per viola e orchestra
Borodin Nelle steppe dell’Asia centrale
Dvorak La Moldava e La Sinfonia dal Nuovo Mondo
Mendelssohn  Ouverture Le Ebridi La Grotta di Fingal
Tchaikovsky Sinfonia numero 6 Patetica
Mozart Sinfonia numero 40 e 41
Beethoven Sinfonia numero 6 Pastorale
solo per cominciare…

Ringrazio Barbara per il tempo dedicato a questo incontro ed invito le interessate a tenersi aggiornate sull’attività concertistica di Barbara e della sua orchestra sul sito:

http://www.unostradivariperlagente.com

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