Chi è l’altro se non una proiezione di noi stessi?

Un po’ di tempo fa avevo pubblicato un articolo sul volontariato:

https://stillrocking.wordpress.com/2016/01/17/per-noi-o-per-gli-altri-il-volontariato/

Avevo promesso almeno due interviste a volontari per approfondire le motivazioni, le emozioni, ma anche gli aspetti pratici legati a questa attività. Beh, non ci crederete, è solo da pochi giorni che ho in mano le interviste e sapete perché?

Perché, a differenza di una diffusa visione del volontario come persona che, avendo molto tempo a disposizione, decide di dedicarne una parte agli “altri”, la realtà è ben diversa.

Il volontario è una persona che non ha tempo da “riempire”, spesso è una persona attiva nel mondo del lavoro, ha figli, famiglia, nipoti e magari anche genitori a cui dare ascolto e aiuto.

Chi sono “gli altri”, “il prossimo”, “i bisognosi”?

Il clima culturale in cui la maggior parte di noi è cresciuta ci insegna, ci fa capire o per lo meno sperare che aiutando gli altri è come se guadagnassimo dei meriti, un po’ come se la vita adesso fosse una raccolta punti per un ipotetico nostro bisogno futuro o meglio ancora un ipotetico premio…

E il “qui e ora” dov’è? Il “farsi prossimo”, proiettarci nel bisogno di chi ci sta di fronte deve necessariamente essere qualcosa di più del semplice gesto di aiuto, del semplice concetto del “sono qui per aiutarti adesso”? Fare volontariato con l’unico scopo di rispondere ad una necessità presente proprio in questo momento ha meno valore? Io non penso, anzi…

E’ per questo che sono particolarmente contenta di aver trovato due volontari, una donna ed un uomo senza tempo da perdere, che si muovono in ambiti diversi, con energie e scopi diversi.

Come non mi stancherò mai di ripetere, per me la vita è fatta di passioni, di notti in cui fai fatica a dormire, non per le preoccupazioni, ma perché non riesci a tenere a bada tutti i progetti ed i sogni che hai, di elenchi di soddisfazioni che stai man mano spuntando, aggiungendone di nuove ogni giorno…

Ma tutto questo va costantemente alimentato, facendo spazio a nuove esperienze.

Leggete nei prossimi giorni le due interviste e lasciatevi ispirare, potreste scoprire qualcosa di diverso su di voi e nuovi orizzonti da esplorare.

Buona giornata!

 

 

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2 pensieri su “Chi è l’altro se non una proiezione di noi stessi?

  1. Anche questo è un tema davvero ampio. Rimanendo sul “basilare” sono comunque convinta che dare sia di fondamentale importanza non tanto per appagare un nostro bisogno come giustamente dici tu ma per imparare l’amore allenandoci a farlo crescere. Amare ogni forma di vita e il tutto. Il volontariato insegna la gratitudine, ricevendola, puoi toccarla con mano e di conseguenza puoi esprimerla ancor meglio di come la esprimevi prima. Una scuola a 360° per il proprio benessere. E’ un tema che prima o poi voglio e devo toccare anch’io. Un abbraccio!

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