IL SESSO, I 50 ANNI E IL CONDIZIONAMENTO CULTURALE

Se devo essere sincera, sono molto dubbiosa se imbarcarmi con un articolo su questo argomento. Ci ho già provato alcune settimane fa e non mi è riuscito molto bene.

Nonostante io mi ritenga una libera pensatrice che si vanta addirittura di non farsi condizionare da niente e nessuno, devo purtroppo ammettere che il retaggio di secoli di tabù che portiamo sulle spalle riguardo il sesso è sempre lì pronto a far capolino ogni volta che se ne parla.

Come si fa a parlare di sesso senza parlare della propria esperienza personale? E davvero mi sento di farlo?

Una attività che sulla carta è sana, piacevole, naturale, senza effetti collaterali è diventata, man mano che l’essere umano si è civilizzato, problematica, oggetto di studi, fonte di nevrosi.

Siamo circondati da persone che se ne lamentano, perché non lo fanno, perché sono troppo stanche, perché non è come vorrebbero, perché dura troppo poco, perché dura troppo…

Se ci pensate bene, è una situazione inspiegabile.

Recentemente ho letto un articolo che parlava dell’esperienza di una coppia americana che per un anno intero ha fatto l’amore ogni giorno. Era una coppia normale, con una vita simile a tanti di noi. Lavoro, casa, figli, vacanze, attività, tempo libero. Dopo la nascita del secondo figlio, la donna si sentiva stanca, poco in forma e con poca voglia di prendersi cura di sé stessa, però quelle poche volte che si lasciava andare al sesso con il suo uomo si sentiva meglio e più bella.

Da qui l’idea, un po’ come se il sesso fosse una cura, di movimentarsi un po’ la vita. L’uomo è stato molto contento della proposta della sua compagna e così è iniziato l’esperimento.

Il risultato: soddisfazione, complicità, migliore autostima di entrambi, che ha avuto ripercussioni positive anche in ambiti esterni alla coppia, e capacità di affrontare i piccoli e grandi problemi della quotidianità con maggior leggerezza e capacità di gestire, circoscrivendole, le singole questioni.

Le sento già le voci di chi sta leggendo “Eccola, ha fatto la scoperta dell’acqua calda! Lo sanno tutti che il sesso fa bene, sviluppa endorfine, brucia calorie, favorisce l’intimità emotiva della coppia…” e bla-bla-bla-bla con il tipico linguaggio da rivistucola femminile. Eh eh, lo so che lo sapete, ma se poi non mettete in pratica queste informazioni, a cosa vi servono?

E a questo punto ecco la svolta a cui volevo arrivare con questo articolo. Sapete in quale altro ambito vengono scritte un sacco di altre nozioni devianti e falsate riguardo al sesso?

Quando si parla delle donne. Diciamo dai 45 anni in su?

Ci dipingono come frigide isteriche in preda alle tempeste ormonali della menopausa oppure assatanate alla ricerca del toy-boy oppure poverette obbligate ad imbottirci di ormoni sintetici per mantenerci amabili e funzionanti.

E quando sperimentiamo sulla nostra pelle qualche “sintomo” (come se le fasi fisiologiche della vita fossero una malattia) e cerchiamo com’è giusto di sentirci meglio, quello che riusciamo a trovare sono solo informazioni di tutti i disagi e fastidi se non addirittura pericolo che questa fase della nostra vita comporta.

E tra queste anche varie difficoltà fisiche ad avere rapporti sessuali. Eh certo cara donna, dal momento che non fai più figli, non vorrai mica continuare a godertela. E così quante donne si fanno condizionare da questo malessere “imposto”? Così la prima vampata si trasforma nell’ansia dell’attesa della seconda, nell’ansia di non sapere quando arriverà e questo segnale vi farà pensare che state diventando vecchie, non più fertili, non più attraenti. Date allora più ascolto a doloretti ed acciacchi che non sono diversi da quelli che avevate fino a ieri. E incominciate a dire frasi che suonano alternativamente così:

“Eh sai com’è a quest’età…”

“Avrò anche 50 anni, ma sono meglio di tante ventenni di oggi!”

“Anche mia mamma ha cominciato a quest’età con questi problemi…”

“Anche se inizio ad avere i miei annetti, non mi faccio certo spaventare!”

Non vi accorgete di quanto legate voi stesse ad un eterno confronto con l’età, questa entità indefinita, perché ognuno di noi è diverso.

Questo riguarda anche il sesso. Non è finita la possibilità di viverlo bene, divertendovi e provando a sperimentare di persona il fatto che più si fa e meglio si vive. La stanchezza, il mal di testa, le preoccupazioni sono solo una scusa e dovete solo ammetterlo con voi stesse.

Scrollatevi di dosso tutto questo condizionamento culturale, spazzate via ogni preconcetto legato all’età e provate a volervi davvero bene.

Proponete al vostro uomo non dico un anno, ma un mese di sesso tutti i giorni, indipendentemente dall’ora, dalla stanchezza e dagli impegni. Poi fate le vostre valutazioni!

Buon divertimento!

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Un pensiero su “IL SESSO, I 50 ANNI E IL CONDIZIONAMENTO CULTURALE

  1. Eri titubante nel scriverlo questo articolo ma alla fine hai scritto un capolavoro, divertente e interessante allo stesso tempo e utile anche. Non sapevo nulla di questa coppia ma una cosa è certa: spazzare via le condizioni morali e culturali fa sicuramente benissimo e in ogni ambito! Un saluto Linda 🙂

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