IRREQUIETEZZA

Leggo dappertutto frasi che sostengono l’importanza di una mente calma e serena per essere più produttivi.

Ma di che tipo di produttività stiamo parlando? Lavorativa, organizzativa, di gestione?

In realtà per me è il contrario. La produttività di questo tipo mi calma. Il dover organizzare e gestire mi placa.

Se vogliamo invece parlare di produttività creativa, di nuove idee è nella mia Irrequietezza che trovo terreno fertile.

Sì sì, proprio con la I maiuscola, perché per me è un dono, ora che ho imparato ad accettarla dopo una vita passata a sfuggirla e a cercare di calmarla.

E come ogni fuoco cercava in ogni modo di venire fuori: panico, ulcere, ansia, gastrite…

So per certo di essere circondata da tantissime persone che hanno fatto e fanno il mio stesso errore.

Ma perché ci facciamo questo?

Perché ci autocastriamo?

Per gente come noi andare sul sicuro è il dispetto, lo sgarbo più grande che ci possiamo fare.

E allora, voi che siete come me, ascoltatemi: non avete bisogno di calmarvi, avete bisogno di volare.

Dopo, forse, quando vi sarete ben stancati, potrete rilassarvi e col passare del tempo accettare ed amare completamente la persona che siete, con tutte le contraddizioni, tutti i pregi e tutti i difetti.

Non pensate di volervi bene solo perché vi curate esteriormente, state solo ingannando voi stessi.