Donne in musica parte 1 – Il diavolo… Intervista con Isa Brutal

La musica: passione, compagnia, specchio delle nostre emozioni ed esperienze…

Per due donne che conosco e che ho avuto la fortuna di intervistare è anche una parte importante della loro vita a tutti gli effetti.

Amo diversi generi musicali, ma la mia preferenza in assoluto va al rock ed alla musica classica.
Secondo me la musica che amiamo e che ascoltiamo, specialmente nel periodo dai 12 ai 20 anni, ha un forte impatto nella nostra crescita e formazione.

Ricordo ancora la sensazione che un determinato brano suonasse e parlasse proprio per me.
Ricordo ancora la soddisfazione di riuscire a suonare un pezzo che mi piaceva.
Ricordo ancora il senso di “casa” quando mio padre ascoltava Beethoven e Mozart.
Ricordo ancora l’emozione dei primi concerti al Palalido e al Teatro Tenda di Milano.
Ricordo ancora la noia mortale dei concerti classici da bambina…diciamo che in questo caso ho imparato ad apprezzarli un po’ più da adulta!

Amo la musica ed è per questo che ho voluto fare queste due interviste.

E’ quindi con grandissimo piacere che pubblico questa intervista con Isa Brutal, protagonista della scena musicale metal italiana ed europea degli anni ’80.
Il suo libro “Back in the metal days” è diventato in breve tempo un fenomeno letterario di nicchia.
Tante ragazze (anch’io!!!!) si sono ritrovate nelle atmosfere, nei sogni, nei luoghi, nei personaggi descritti. Non è un tuffo nostalgico nel passato, ma un diario, anche se romanzato, di un viaggio che sicuramente ha segnato la vita della protagonista.

“Isa, recentemente hai pubblicato un libro che, ispirandosi alla tua esperienza, racconta la storia di una ragazza che, dall’essere semplice appassionata di musica, si ritrova a girare l’Europa con una band tra le più famose di quegli anni. In che modo pensi che questa esperienza abbia influito sul tuo modo di essere oggi?”

Se si parla solo dell’esperienza raccontata nel libro direi relativamente poco. Il mio modo di essere oggi è il risultato di tutte le mie esperienze di vita passate. Ho vissuto parecchi anni all’estero anche dopo il periodo raccontato nel libro. Ho avuto modo di confrontarmi con tanta gente e con tanti tipi di mentalità differenti dagli stereotipi a cui siamo abituati in Italia, un paese ancora oggi indietro mentalmente di 50 anni dal resto dell’Europa.

“Quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi di essere una donna in quel contesto?”

Non si tratta di essere donna o uomo, in entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi, in qualsiasi contesto. E’ vero che il metal è una scena musicale dove prevalgono gli uomini, ma musicalmente mi sono trovata bene a suonare con entrambi i sessi, è più una questione di carattere e di compatibilità che di sesso.

“Suoni ancora?”

Diciamo che è un paio d’anni che sono ferma, ho perso un po’ l’entusiasmo. A me piace molto suonare e comporre in una band, dopo lo scioglimento dei Self Disgrace ho avuto difficoltà a trovare gente con cui volessi ancora suonare e ho abbandonato. Non è detto comunque che non torni a strimpellare prima o poi, se l’occasione giusta si ripresenti.

“Credi nella parità dei sessi?”

Direi di no. C’è un libro che dice ‘gli uomini vengono da marte le donne da venere’ ed è proprio vero. Le femministe vogliono assolutamente dimostrare che possono fare tutto quello che fanno gli uomini e non riuscendoci diventano frustrate, sarebbe meglio che si concentrassero su quello che veramente sanno fare bene e meglio degli uomini. Con questo non voglio dire che le donne non siano in grado di suonare uno strumento, di guidare la macchina, di cambiare una presa, ecc… ci sono anche molti uomini che non sono capaci, però fisicamente siamo differenti, gli uomini non possono partorire e le donne non hanno la forza fisica di un uomo, anche emotivamente siamo molto differenti, le donne sono più sensibili riguardo certi argomenti mentre agli uomini di tante paranoie non frega niente.

“Cosa ne pensi di alcune bands femminili in circolazione che puntano più sul mettersi in mostra che suonare?”

Ci sono sempre state band femminili del genere perché ci sono sempre stati in circolazione i morti di figa. E’ tutto un commercio, se c’è la richiesta ecco che spuntano queste band imbarazzanti di donne che non avendo musicalmente né arte né parte puntano su questo tipo di audience.

“Nella scena musicale attuale, che sembra trovare nuove star solo nei talent show, che consigli daresti alle ragazze che desiderano dedicarsi alla musica senza dover percorrere questa strada?”

Dipende. Io ho iniziato a suonare per divertimento e per passione, non avevo nessun tipo di ambizione e non volevo arrivare al successo a tutti i costi, per questo non ho mai accettato proposte da parte di band e di situazioni che non mi piacevano. Se invece queste ragazze mirassero ad una carriera musicale nel metal, consiglierei loro di fare altro, non ci sono soldi nel metal, a meno che non si dedichino ai tributi femminili, cadendo nella categorie di donne che suonano per i morti di figa menzionati sopra.

“Come ti vedi nel futuro?”

Ho fiducia nel futuro, la vita mi ha dato tanto anche se come per tutti ci sono stati degli alti e dei bassi. Quindi mi vedo bene. Spero prima di tutto nella mia salute e in quella dei miei cari, il resto è gestibile. Musicalmente non penso ci saranno grandi cambiamenti imminenti nella mia vita ma non si sa mai, come ho detto se si presentasse la giusta occasione potrei ritornare a suonare. Meglio sempre lasciare aperte tutte le porte e mai dire mai.

“Puoi consigliare alcuni brani tra i tuoi preferiti?”

Slayer – Seasons In The Abyss, Carcass – Buried Dreams, Queensryche – Jet City Woman, Sepultura CHAOS A.D., Kreator – Extreme Aggression. Sono state importanti colonne sonore della mia vita ai tempi delle loro pubblicazioni.

“Ringrazio Isa per il tempo dedicato a questo incontro. Dove possiamo rivolgerci per acquistare il tuo libro?”

Grazie a te. Chi fosse interessato al mio libro può contattarmi sulla mia pagina Facebook, posso inviarlo per posta o consegnarlo personalmente a Milano, Brescia e Bergamo o nei limitrofi.

http://www.facebook.com/metaldays

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