Alla fine tutto si può riassumere in un unico, prezioso consiglio…

Qualche tempo fa, ispirata dalle classiche liste di consigli per i buoni propositi d’inizio anno che si sentono e trovano un po’ dappertutto, mi ero soffermata anch’io a pensare ad una lista semi-seria di suggerimenti.

Ricordate?

https://stillrocking.wordpress.com/2016/01/03/i-buoni-consigli/

https://stillrocking.wordpress.com/2016/01/09/insonnia-e-creativita/

Non rinnego le perle di saggezza che vi ho somministrato, ma penso che in realtà non siano abbastanza d’ispirazione per chi le legge.

Proprio stamattina mi è capitata sotto gli occhi una frase di Mark Twain che, pur conoscendo, mi ha colpito come se l’avessi letta per la prima volta. Dice più o meno così:

“Tra 20 anni sarete più delusi da ciò che non avete fatto rispetto a ciò che avete fatto. Prendete il largo, lasciate il porto sicuro, approfittate del vento. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

E’ un dato di fatto che ogni epoca ha i suoi sognatori, inventori, visionari. Proprio in base all’epoca in cui sono vissuti hanno subito trattamenti di ogni genere, dalla tortura, alla derisione, al timore reverenziale, alla soppressione. Tutti però avevano in comune la capacità di non fermarsi all’apparenza, di osare, di sognare.

Quando Steve Jobs pronunciò le famose parole “Stay hungry, stay foolish!” riuscì in una brevissima frase a riassumere l’unica filosofia di vita che secondo me ha un senso.

La fame di vita accompagnata da una certa dose di incoscienza non è follia, ma è il motore che dovrebbe spingerci ad apprezzare questo viaggio, godendo di tutte le opportunità possibili, indipendentemente da chi siamo, dove viviamo, quanti soldi abbiamo e ciò che vale per uno può essere totalmente indifferente per un altro.

Giusto per non parlare di teoria e basta, ecco la mia lista di ciò che ho “esplorato” negli ultimi anni e che ha arricchito la mia vita:

  • creare un mio blog
  • cantare in un gruppo
  • praticare il Tai-chi
  • praticare il Krav-maga
  • scoprire le risorse online gratuite riguardo la meditazione, approfondimenti di tecniche energetiche, corsi motivazionali
  • pubblicare un giornalino di satira domestica
  • trovare, grazie a varie risorse, il modo di occuparmi in totale autonomia della mia famiglia e della mia casa
  • liberarmi da “condizionamenti contrari” (poi vi spiego) ed apprezzare anche attività che fino a qualche anno fa vivevo come un obbligo
  • non spaventarmi davanti ai guasti della lavatrice e della lavastoviglie – sì avete capito bene: fin dove possibile intervengo da sola, cacciavite e pinza in mano
  • imparare a dire NO
  • imparare a lasciar andare amicizie che si stanno spegnendo
  • far spazio a nuove persone, nuove idee, nuovi stimoli

Tutto questo non mi sta facendo diventare più ricca (non ancora almeno…), meno stanca o perfetta, ma di sicuro desiderosa ogni mattina di vedere cosa mi aspetta.

E la cosa fantastica è che, più percorro questa strada, più vedo dietro di me una scia di condizionamenti, pensieri imposti, inutili remore che mi lascio alle spalle.

Anche i “condizionamenti contrari” a cui accennavo prima sono tremendi. Sono quelli per cui scartiamo a priori certe esperienze, perché le abbiamo contestate ed escluse dalla nostra vita.

Prendiamo per esempio il fatto di cucinare. Sapete già cosa ne penso a riguardo:

https://stillrocking.wordpress.com/2016/01/27/gli-sfizietti-di-nonna-giuseppina-ovvero-cosa-penso-dei-siti-di-ricette/

In realtà, quando mi metto in cucina e provo (“esploro”) qualche nuova ricetta, mi piace! Così come mi piace quando la riuscita di uno dei miei piatti forti viene confermata per l’ennesima volta.

Fino a qualche tempo fa io odiavo cucinare, perché fin da ragazzina avevo persone intorno che secondo me davano troppo valore a questa capacità. E io pensavo “Col cavolo che mi vedrete mai affaticarmi intorno ai fornelli in questo modo!”.

La vita poi mi ha portato ad un certo punto a dover cucinare 2 volte al giorno, pranzo e cena, tutti i sacrosanti giorni. Per me era un incubo.

Un giorno però, un po’ per gioco, ho provato qualche ricetta di dolci e mi sono divertita. Da lì è scattata la voglia di sperimentare e ad un certo punto mi sono resa conto che tutto sommato cucinare non mi pesava più e non riuscivo a credere che per tutta la mia vita era stato così faticoso.

Faticoso in realtà non era cucinare, ma restare aggrappata ad un’idea che non mi apparteneva più.

Spero, con questo nuovo articolo, di essere riuscita a farvi sorridere, ma anche a farvi percepire l’intensità con cui vivo ogni giorno l’esperienza della vita. Questo non mi preserva da vivere momenti bui, ma mi dà la consapevolezza della grande luce di cui possiamo godere ogni giorno.

Buon fine settimana!

 

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I buoni consigli

Ben ritrovate a tutte!

Navigando in rete ultimamente mi sono imbattuta in diverse liste di cose da fare e non fare per godersi al meglio la vita sotto ogni aspetto e ad ogni età.

Su alcune ho la stessa opinione del Rag. Fantozzi riguardo il film “La corazzata Potiomkin”, altre mi hanno fatto riflettere.

Indovinate cosa ho deciso di fare? Distinguendomi in questa occasione per la mia originalità, farò una lista anch’io!

Credo infatti di avere vissuto determinate esperienze abbastanza a lungo per poterle valutare ed al tempo stesso di avere ancora tempo sufficiente per ciò che ancora non ho fatto, senza crearmi degli inutili rimpianti.

Non è detto che io riesca a concentrare tutta la mia lista nel post di oggi, magari sarà a puntate…

In ogni caso fatene l’uso che volete e se in qualche modo alcuni punti vi saranno d’ispirazione, ne sarò felice.

Iniziamo:

  • Date spazio alla creatività nella vostra vita. Non è necessario essere degli artisti professionisti, ma se sentite l’impulso di suonare, dipingere, recitare, scrivere, cantare, fotografare, decorare, scolpire, decorare, ballare, ricamare, fare i saltimbanchi e qualsiasi altra cosa, FATELO! Il vostro corpo ed il vostro cervello, man mano che passa il tempo, ve ne saranno sempre più grati.
  • Muovetevi. Le nostre ossa, i nostri muscoli, le nostre articolazioni, i nostri polmoni soffrono se non li teniamo allenati anche per prestazioni al di là dei movimenti che facciamo tutti i giorni. Se l’allenamento non è costante certe attività non le recuperate più! Mica vorrete essere delle nonnette tutte acciaccate, no?
  • A volte ci si sente completamente esauste e isteriche, ma cercate di godervi i figli piccoli più che potete. Godete della tenerezza e della dolcezza senza freni di questo periodo della vita. Vederli crescere è fantastico, ma passa tutto veramente alla velocità della luce.
  • Abbiate cura dei vostri denti. Qui non aggiungo altro.

Bene, per oggi mi fermerò qui. Le liste troppo lunghe sono noiose. Commentate, se vi fa piacere, e se avete qualche consiglio condividetelo!

Alla prossima!