Alba o tramonto – parte 2

Ben ritrovate!

Come sono andati i vostri 10 minuti mattutini? Come vi sentite? Avete notato dei cambiamenti? Qualcuna di voi non ce la fa proprio di mattina?

Allora guardiamo la situazione da un altro punto di vista.

La mattina non è il momento giusto per voi. In questa immagine voi vedete un bellissimo tramonto, un momento in cui tutto dovrebbe rallentare per scivolare tranquillamente in più rilassanti ritmi serali. Sì, come no…

Ok, donne del tramonto, è il vostro momento!

Decidete l’ora più giusta per voi e stabilite che niente e nessuno possa disturbare quei 10 minuti tutti vostri. E’ il vostro momento, tutto può fermarsi per qualche minuto. I suggerimenti su cosa fare sono gli stessi della mattina, l’importante è che facciate qualcosa che vi faccia apprezzare questa oasi temporale protetta da qualsiasi disturbo. Ve la meritate e ne avete bisogno.

Il tramonto è un momento bellissimo e potete scegliere anche per chi vi sta intorno di creare un’atmosfera diversa parlando più tranquillamente, mettendo della musica e, se avete dei figli, smettendo di chiedere se hanno fatto tutti i compiti o preparato i vestiti per domani. Che si arrangino! Se glielo domandate vuol dire che sono in grado di farlo da soli. Impareranno a gestire le conseguenze delle loro azioni.

Siate rigorose nel stabilire i limiti per chiunque al fine di godere veramente di questi 10 minuti.

Vi domanderete perché insisto tanto su questo tempo.

10 minuti sono un tempo sufficientemente breve per permettere a chiunque di far diventare questo spazio un’abitudine e sufficientemente lungo per agire sullo stato psico-fisico.

Quando questa sarà diventata una abitudine potrete scendere più in profondità con delle tecniche di rilassamento che vi illustrerò.

Ve l’ho detto fin dal primo articolo: io voglio fare la differenza e se mi seguirete, resterete stupite dall’impercettibile, ma costante cambiamento che subirà il vostro modo di vedere le cose.

A presto!

Conosciamoci!

Questo è un sito per donne. Questo è un sito per chi vuole intraprendere un viaggio alla scoperta della dignità femminile. Dignità… sembra una parola antiquata, una parola che oggi ha perso il suo significato, ma nel mio vocabolario è sempre esistita e poco ha a che fare col senso che diamo al suo aggettivo: dignitoso. Cos’è dignitoso? Un comportamento, un abbigliamento, uno stile di vita? Detto così suona più simile ad opportuno, adeguato, civile. Per me dignità significa consapevolezza, forza, orgoglio e se ci pensate bene il più delle volte queste parole non fanno parte del nostro mondo di donne. Siamo pronte più a giudicarci, limitarci, farci la guerra, tra di noi o con noi stesse, o peggio ancora cercare di incastrarci in una certa categoria.

E cosa succede se la categoria adatta non la troviamo? Penso che tutte voi che mi state leggendo potreste dare una risposta a questa domanda.

Per iniziare questo viaggio vi racconto chi sono io e a quale categoria appartengo… nessuna. E da ragazzina questo mi ha fatto soffrire, inutile negarlo. Aspetto “per bene”, amante del rock e del metal, appassionata della lettura, timida, sfacciata, brava a scuola, ma attratta da chi non lo era, bloccata, senza tabù… tutto ed il contrario di tutto. E la mia mamma mi guardava e mi domandava: “Ma non potresti essere un po’ meno enigmatica?”. Crescendo non sono riuscita a capire ciò che volevo veramente e ho creduto di essere contenta di un lavoro d’ufficio dove regnava incontrastato il maschilismo più fastidioso e l’idea che per valere dovessi pensare come un uomo. Così ho pensato che forse la carriera mi avrebbe dato soddisfazione, ma… niente da fare, solo gastrite.

Ho sempre desiderato avere una famiglia e ho dovuto subire delle conseguenze sul posto di lavoro per le mie maternità (e vi assicuro che non ho fatto una squadra di calcio…), fino al giorno in cui sono stata licenziata e ho deciso di fare la casalinga. Ed è così che ho scoperto il magico mondo delle mamme…  non ho mai incontrato tante personalità (a volte nella stessa persona) tutte insieme, ma ognuna di queste donne mi dava la sensazione di sentirsi inadeguata. E tutte le chiacchierate fatte insieme non facevano che rafforzare questa impressione.

Dopo anni di condivisione posso affermare, senza rivelarvi nulla di nuovo, che noi donne, messe sotto pressione da un finto ideale, non necessariamente uguale per tutte, normalmente ci sentiamo imperfette, mentre dentro ognuna di noi c’è una forza, un nucleo di risorse, una potenza che chiedono solo di essere utilizzati. Ognuna di noi può trovare il modo migliore per esprimerli, ma l’unico modo per farlo è restando libere. La libertà, l’essere svincolate dal giudizio, la consapevolezza di ciò che è giusto per noi: queste sono armi potentissime che dobbiamo imparare ad usare.

La mia strada è ancora lunga, ma sono un bel pezzo avanti e desidero tantissimo condividere ciò che ho imparato con voi donne che avrete voglia di ascoltare le mie sensazioni, le mie considerazioni, riuscendo a trovare il vostro modo di pensare, l’unico perfetto per voi, nel momento che state vivendo, con le risorse che avete. Non importa chi siete, quanti anni avete, dove vivete. Io ho deciso che voglio fare la differenza, condividere le mie esperienze e conoscenze e rendervi più forti. E se dovessi riuscirci anche solo con una di voi, avrei già vinto la mia scommessa.

Alla prossima!